La Corte di Appello di Napoli (Sezione 3^ Penale) ha confermato la responsabilità penale del bracconiere, noto come Freccianera, uno dei più attivi dell'isola d'Ischia. Si tratta di una vittoria determinante per il WWF Italia, costituito parte civile nel processo. Con la sentenza i giudici hanno infatti accolto la posizione dell’Associazione, rigettando non solo le argomentazioni della difesa ma anche la posizione della pubblica accusa che nonostante le evidenti prove a suo carico aveva incredibilmente chiesto l’assoluzione. Freccianera è stato quindi condannato per uccisione di 50 esemplari di avifauna protetta e detenzione abusiva di munizioni, a 9 mesi di reclusione e 200 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di difesa in favore del WWF Italia.
Il Precedente Giuridico: Furto Venatorio e Riforma CartabiaSotto il profilo tecnico-giuridico, la sentenza della Corte d'Appello di Napoli riveste un'importanza fondamentale nel panorama giurisprudenziale italiano.
I giudici hanno confermato la procedibilità d'ufficio per il reato di furto venatorio, respingendo le eccezioni della difesa legate alla Riforma Cartabia. Seguendo l’importante orientamento già tracciato dalla Corte d’Appello di Trieste - sempre su stimolo del WWF - e confermato dalla Cassazione, la Corte napoletana ha ribadito che gli animali selvatici sono da considerarsi "cose di pubblica utilità". In quanto tali, il furto di fauna selvatica rimane perseguibile senza necessità di querela di parte, garantendo che i crimini contro l'ambiente non restino impuniti per cavilli procedurali."Questo verdetto rappresenta il coronamento di anni di lavoro silenzioso avviato dalle nostre guardie volontarie sul territorio e proseguito in sede giudiziaria dall’avv. Loredana Iovino che ha seguito il processo con competenza, passione e professionalità nei due gradi di giudizio – ha dichiarato Domenico Aiello – Responsabile Tutela Giuridica della Natura per il WWF Italia - Essere riusciti a identificare e a far condannare un soggetto che per decenni è stato considerato 'imprendibile' è un segnale importante: la legalità vince. La sentenza consolida, inoltre, un principio giuridico vitale per la protezione della biodiversità in Italia. Un ringraziamento sentito va anche ai Carabinieri Forestali di Casamicciola Terme per la precisione delle indagini condotte".L’operazione investigativa Il processo ha avuto origine da una indagine, condotta nel maggio 2021, resa possibile grazia ad una straordinaria sinergia tra i Carabinieri della Stazione Forestale di Casamicciola Terme, guidati dal Maresciallo Antonio Biancardi, e dai volontari di WWF e CABS. Fondamentali sono state le testimonianze dei volontari WWF, che insieme ai militari hanno documentato le attività illecite.







