R. C.
15 maggio 2026 14:15
E' notte fonda, sono le 4 (anche se l'orario della telecamera risulta un'ora avanti, ndr), e due uomini arrivano in viale dei Saraceni a bordo di uno scooter, forse un mezzo elettrico. Il conducente salta giù dalla sella, afferra qualcosa da un sacchetto poggiato sulla pedana che sembra contenere altro. Fa uno scatto verso uno dei lidi del lungomare di Isola, sparisce dall'inquadratura, lascia una bottiglietta piena di benzina e prima di ripercorrere i suoi passi. Torna alla guida dello scooter e schizza via insieme al complice, probabilmente per recapitare gli altri messaggi.È la scena ripresa dalle telacamere di videosorveglianza di uno dei sei stabilimenti balneari, più una rivendita di tabacchi, che ieri mattina si sono risvegliati con quest'amara sorpresa. Un chiaro e inequivocabile messaggio, sebbene i commercianti abbiano raccontato di non aver ricevuto alcuna richiesta estorsiva. Il video è stato acquisito dai carabinieri del Nucleo investigativo che indagano sotto il coordinamento della Procura per fare luce sull'episodio, che si inserisce in un'escalation di messaggi intimidatori, tra colpi di kalashnikov e bottiglie di benzina (avvolte in foglietti di carta con la scritta “5.000€”) che ha già interessato l'area di nord della città.Spari allo Zen e a Sferracavallo, preoccupazione bipartisan della politica: “Serve una risposta ferma”Gli investigatori dell'Arma, che hanno un quadro più completo grazie alle immagini di altre telecamere, cercheranno di chiarire i contorni del blitz notturno per chiarire se siano stati i due uomini inquadrati a recapitare tutte le bottiglie di benzina o se altri abbiano partecipato. E se così fosse, di chi sarebbe la regia di questo gesto eclatante che sembra assumere i contorni di una sfida allo Stato e ai cittadini onesti? Le piste e le ipotesi sono tante, ma carabinieri e inquirenti mantengono il massimo riserbo su questa storia.Gli spari contro un'autorimessa del 10 aprile scorsoDomenica scorsa due attività commerciali dello Zen, un panificio e una macelleria che si trovano in via Luigi Einaudi, sono stati crivellati di colpi di fucile e pistola. Pochi giorni prima erano state trovate altre bottiglie di benzina davanti a bar e pizzerie sparse tra Sferracavallo, Barcarello e Tommaso Natale. Prima ancora gli spari contro il ristorante “Al brigantino”. Il 10 aprile invece era toccata a un'autorimessa di via Sferracavallo, raggiunta di notte da una raffica di kalashnikov esplosa da un uomo arrivato a bordo di una Fiat 500.







