Bonus affitto, protesta sui requisiti per accedere ai contributi
Il contributo della discordia fa discutere ancora. Ad accendere i riflettori sul bonus affitto in Sicilia, che quest'anno è destinato a una platea ristretta di beneficiari, questa volta è il Sunia Palermo. Secondo il sindacato degli inquilini e assegnatari, il contributo all'alloggio, predisposto dalla Regione Siciliana, sta producendo "forti disagi, discriminazioni e criticità, evidenziando una distanza concreta tra le istituzioni e i bisogni primari di tante famiglie in difficoltà economica".Nel mirino i requisiti richiesti dal bando: troppe famiglie escluseIn una nota il Sunia spiega: "Negli anni precedenti, alla Sicilia erano destinate risorse per il contributo alloggio nell'ordine di circa 25 milioni di euro. Il bando pubblicato il 3 aprile scorso, invece, prevede uno stanziamento di appena 5 milioni, con una drastica riduzione della platea dei beneficiari e l'esclusione di migliaia di famiglie dal diritto al sostegno. Particolarmente grave appare la scelta di fissare il requisito minimo di tre componenti per nucleo familiare, criterio che di fatto penalizza numerosi cittadini, incluse coppie giovani e nuclei composti da una o due persone che vivono ugualmente una condizione di fragilità economica".Affitti, scoppia il caso dei contributi: il bando esclude single e famiglie con meno di 3 componentiSotto accusa anche il sistema per la presentazione delle domandeSecondo il Sunia a Palermo la misura si sarebbe scontrata con i ritardi del Comune "nell'organizzazione delle modalità di accesso al bando: a fronte della pubblicazione regionale del 3 aprile, la predisposizione operativa da parte del Comune è avvenuta solo l'11 maggio, creando ulteriore confusione e ostacolando l'accesso per molte famiglie potenzialmente aventi diritto". Non solo. Sotto accusa c'è anche la piattaforma realizzata per la presentazione delle domande. A sollevare la questione questa volta è la terza commissione consiliare, che ha richiesto un incontro urgente con i vertici della Sispi e dell’assessorato alle Attività sociali per discutere delle criticità emerse."Negli ultimi giorni - spiegano il presidente della Terza Commissione consiliare, Sabrina Figuccia, il vicepresidente Massimo Giaconia e i componenti Caterina Meli, Concetta Amella e Antonino Abate - sono state segnalate numerose problematiche operative e difficoltà da parte dell’utenza, che stanno generando confusione tra i cittadini nella fase di compilazione e invio delle istanze. In particolare, molte domande risulterebbero incomplete o carenti di informazioni, spesso a causa della scarsa conoscenza delle procedure o delle funzionalità della piattaforma stessa".Affitti, sui contributi alle famiglie critiche anche dal Comune: “Migliaia di cittadini tagliati fuori”La Commissione ha proposto la possibilità di integrare le istanze già presentate, predisponendo una nuova funzione della piattaforma che consenta agli utenti di correggere o completare la documentazione inviata. Se ne parlerà nell’incontro con i vertici della Sispi e dell'assessorato che è stato richiesto per il 19 maggio. I chiarimenti dell'assessore Calabrò"L’Amministrazione comunale – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Mimma Calabrò – ha lavorato con grande rapidità ed efficienza alla realizzazione di una nuova piattaforma telematica dedicata, pensata per consentire ai cittadini di presentare le istanze in modo semplice, sicuro e completamente digitale attraverso Spid. Si tratta di un sistema innovativo che permetterà di velocizzare le procedure, ridurre errori e alleggerire notevolmente i tempi burocratici".L’assessore sottolinea inoltre come la scelta della modalità online rappresenti un importante passo avanti per l’accessibilità dei servizi pubblici: "Le domande potranno essere presentate comodamente da casa, anche tramite smartphone, evitando code agli sportelli e facilitando l’assistenza anche da parte di caf, patronati e sindacati".E in riferimento alle osservazioni sollevate nei giorni scorsi dal Sunia, l’assessore precisa che non vi è alcun ritardo da parte dell’Amministrazione comunale: "La Regione Siciliana ha trasmesso ulteriori chiarimenti operativi e nuova documentazione ai Comuni soltanto il 29 aprile scorso. Nonostante ciò, i nostri uffici comunali si sono immediatamente attivati per garantire la pubblicazione dell’avviso nei tempi previsti e mettere a disposizione dei cittadini uno strumento efficiente e moderno. Appare singolare che, nonostante i chiarimenti già forniti formalmente attraverso apposita nota, il Sunia abbia ritenuto opportuno sollevare nuovamente dubbi riguardo aspetti su cui l’Amministrazione aveva già dato puntuali risposte".Infine, Mimma Calabrò rassicura i cittadini anche sul supporto successivo alla presentazione delle domande: «Gli uffici dell’Assessorato resteranno pienamente disponibili per fornire assistenza agli utenti e, ove necessario, consentire eventuali modifiche o integrazioni delle istanze già caricate in piattaforma, così da garantire la massima tutela e partecipazione da parte di tutti gli aventi diritto. Ho segnalato che probabilmente è necessario provvedere ad alcuni chiarimenti utili per la corretta compilazione delle istanze. Pubblicheremo a breve una lista di Faq per supportare gli utenti e fornire indicazioni chiare sulle modalità di presentazione delle domande. Ritengo che, in questo modo, le criticità emerse possano essere superate". Sulla richiesta della terza commissione annuncia di aver dato conferma di presenza all’invito. "Laddove dovesse essere necessario, forniremo ulteriori chiarimenti anche in presenza, così da garantire la massima trasparenza e il pieno supporto ai cittadini interessati", conclude l’assessore.Mimma Calabrò, assessore comunale alle Politiche socialiContributo annuo di 3 mila euro: cosa prevede il bonusL'avviso del Comune prevede l’erogazione di un contributo annuo pari a 3.000 euro, con un incremento di 200 euro per ogni figlio successivo al primo. La misura è destinata ai nuclei familiari composti da almeno tre persone ed è riservata a chi ha un Isee non superiore a 10.000 euro (in base ai redditi del 2024). Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, tramite Spid, accedendo al portale istituzionale del Comune, entro le 23:59 del 9 giugno.








