Max M.
16 maggio 2026 06:00
Cucchiara, Pastorella, Sala, Capelli e Scavuzzo (LaPresse e MT)
Ci saranno più incontri tra il sindaco Giuseppe Sala e i partiti della sua maggioranza, da qui al 2027 quando si voterà per le elezioni amministrative. È uno degli esiti del vertice avvenuto venerdì mattina, durato circa tre ore e a tratti aspro e teso. Tel Aviv e il summit per la paceLe tensioni si sono verificate, come da previsioni alla vigilia, soprattutto sul gemellaggio con Tel Aviv. Per il Partito democratico, che pure aveva votato in direzione un documento in tal senso, è ormai una questione superata con l'approvazione del summit internazionale per la pace. Per i Verdi, al contrario, la conferenza per la pace non esclude di prendere anche una decisione sul gemellaggio.Toni durissimiSul punto, durante il vertice, si sono registrati momenti di forte tensione. La vicesindaca Anna Scavuzzo avrebbe in particolare accusato i Verdi di “spaccare il centrosinistra” se si arrivasse a un nuovo voto in aula, con i centristi e parte del Pd contrari, un'altra parte del Pd favorevoli. La richiesta ai consiglieri ambientalisti è stata di aspettare. “Andremo avanti in aula”, la risposta di Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara in mancanza di un “riscontro chiaro” dal Pd nei prossimi giorni, ricordando che, quando Sala aveva negato la sospensione del gemellaggio, dallo stesso Pd erano arrivate parole molto dure nei confronti del sindaco.Possibile nuovo voto in aulaSe si arrivasse al voto di un nuovo ordine del giorno, e se prevalessero i favorevoli alla sospensione del gemellaggio, il consigliere di Azione Daniele Nahum abbandonerebbe la maggioranza: lo ha detto lui stesso prima del vertice. Sarebbe però l'unico: Azione non lo seguirebbe. Pur rimarcando “significative differenze sulle questioni internazionali”, il partito di Calenda conferma di essere pronto “a dare il nostro contributo nell'interesse di Milano e per il bene della città”. La coalizione per il 2027Altre differenze, che emergeranno maggiormente nei prossimi mesi, riguardano il perimetro della coalizione. E in particolare se accogliere nel “centrosinistra ambrosiano” il Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista. Azione è nettamente contraria. Più possibilisti gli altri partiti. Tutti d'accordo, invece, sulla decisione di avviare un percorso più strutturato di confronto tra la giunta e le forze politiche, da qui alla fine della consiliatura.Lo “sfalcio ridotto” e gli altri temiDurante il vertice si è parlato anche di temi più concreti. Il Pd, con la capogruppo Beatrice Uguccioni, sceglie curiosamente di far trapelare soprattutto la questione dello sfalcio ridotto di parti di verde pubblico, per garantire la biodiversità, sottolineando che questa scelta non deve tradursi in una immagine di degrado. “Non si è certo convocata una riunione con capigruppo e segretari dei partiti per la manutenzione del verde", la replica secca di Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara dei Verdi. Altri argomenti che sarebbero stati toccati sono la casa, la sicurezza e la gara per assegnare il trasporto locale, a cui Atm parteciperebbe con una cordata con Hitachi e WeBuild.Le reazioni finaliLe differenze di approccio si riflettono sul modo e i toni scelti dai partiti per commentare l'esito del vertice. Azione ha sottolineato che occorre “migliorare la regia politica che oggi appare del tutto assente”. Il Pd, con il segretario Alessandro Capelli, ha invece scelto un registro ottimistico: “Questo è il tempo in cui il nostro popolo chiede di lavorare su ciò che unisce. Gran parte della discussione si è concentrata su temi concreti della città, con una volontà di confronto positivo”.I Verdi, infine, hanno ricordato di avere posto loro stessi “il tema del rispetto della democrazia interna e del rapporto tra giunta e consiglio”, apprezzando quindi “la disponibilità del sindaco” a incontrare le forze politiche di maggioranza in modo più costante. Ma hanno sottolineato le differenze di vedute sul gemellaggio con Tel Aviv, affermando di non comprendere “perché si dovrebbe rinunciare a portare avanti la questione fino in fondo”.






