Dalla superficie al sottosuolo, una giornata per capire come funziona davvero l’acqua che scorre nella Capitale

In collaborazione con Acea

30 aprile 2026 12:00

C’è una parte della Fontana di Trevi che non si vede e resta invisibile alla maggior parte dei romani. Non è quella della piazza affollata o delle foto di rito, ma ciò che si trova dietro, all'interno di Palazzo Poli. È da qui che è iniziata la giornata degli studenti dell’Istituto Comprensivo Santa Beatrice.Durante la visita, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino il funzionamento della fontana. Sono entrati nella camera di manovra e hanno osservato i sistemi che regolano il flusso dell’acqua. Questo gli ha permesso di capire cosa serve ogni giorno per mantenere attivo uno dei monumenti più conosciuti al mondo.Storia e ingegneria direttamente nel sottosuoloDalla fontana il percorso si è poi spostato nei pressi di Trinità dei Monti, dove i ragazzi sono scesi lungo una scala a chiocciola per entrare in un tratto dell’Acquedotto Vergine.Qui il tempo si percepisce in modo diverso. L’acquedotto, costruito in epoca romana, è ancora oggi in funzione e continua ad alimentare la Fontana di Trevi. L’acqua viene sollevata, trattata e ricircolata attraverso impianti moderni che permettono di preservare il monumento e garantirne il funzionamento quotidiano.Un progetto che coinvolge migliaia di studentiLa visita rientra nel progetto nazionale “Acea Scuola – Educazione Idrica”, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa quest’anno coinvolge circa 30 mila studenti in tutta Italia, di cui quasi 6 mila nel Lazio.“Siamo orgogliosi di accogliere gli studenti in questi luoghi simbolo della città, dalla Fontana di Trevi all’Acquedotto Vergine”, ha spiegato Andrea Aliscioni, direttore generale di Acea Ato 2. “Attraverso questo progetto vogliamo far capire quanto sia importante tutelare la risorsa idrica e cosa si nasconde dietro un gesto quotidiano come aprire un rubinetto”.Il percorso prevede una prima fase di formazione digitale. Nei mesi di aprile e maggio si dà il via alle visite guidate negli impianti gestiti dall’azienda. L’idea è far capire ai più giovani come funziona la gestione dell’acqua, con un’attenzione particolare al tema del risparmio e della sostenibilità.Il contest per immaginare la casa del futuroAccanto alle attività didattiche è stato lanciato anche il contest “Gocce di innovazione. L’uso dell’acqua nella tua casa del futuro”, rivolto alle scuole di tutta Italia. I partecipanti sono invitati a immaginare nuove soluzioni per l’utilizzo dell’acqua nella vita quotidiana.In palio ci sono esperienze educative, tra cui camp dedicati all’educazione idrica e alla vela, oltre a voucher per l’acquisto di materiale didattico. Il termine per partecipare è fissato al 4 maggio 2026.