Due cordate, un palazzetto storico e l'orizzonte dell'Nba: Roma torna a essere l'epicentro delle grandi manovre del basket italiano. La partita centrale, quella capace di cambiare le sorti della contesa, è quella dell'assegnazione della PalaEur. Cotogna Sports Group, cordata guidata dall’avvocato americano Paul Matiasic, fa sul serio: l’obiettivo è riportare il grande basket a Roma, entrando poi nel progetto NBA Europe. In attesa di capire se l’operazione passerà attraverso il trasferimento del titolo sportivo di Trieste, filtra grande ottimismo sulla partita decisiva: quella per la gestione del Palazzo dello Sport dell’Eur.Le mani di Matiasic sul PalaEurNei giorni scorsi, infatti, Eur Spa ha concluso la raccolta delle manifestazioni d'interesse. L’assegnazione ufficiale avverrà tra qualche settimana ma, secondo rumors confermati da fonti qualificate a RomaToday, l’offerta di Cotogna sarebbe imponente: dieci volte superiore alla base d’asta e decisamente più cospicua rispetto a quella presentata da Cremona. Quest'ultima, a differenza della rivale, ha però già annunciato il trasloco nella Capitale sotto la regia di Don Nelson.Fiducia e scenari futuriNonostante le incognite sul titolo sportivo, in casa Cotogna la fiducia è totale, specialmente per quanto riguarda il piano di rilancio del PalaEur come casa del basket della Capitale. L'investimento è massiccio e punta a far diventare la struttura la casa del basket della città. Resta da chiarire, tuttavia, a quale brand saranno legate tutte le attività. La certezza rimane l'interesse della cordata Matiasic per il progetto NBA Europe, con Roma che - insieme a Milano -rappresenterebbe il brand ideale per entrare nel circuito.Ipotesi e strategieLa nomina del gestore del PalaEur, attesa entro fine mese, sarà lo spartiacque e un punto di svolta per un primo showdown. Lo scenario più concreto prevede che, in caso di assegnazione a Cotogna, Trieste (attualmente impegnata nei playoff) possa traslocare a Roma, portando così a due il numero di squadre capitoline in Serie A.Esiste però una seconda ipotesi: l'offerta altissima di Cotogna per il palazzetto potrebbe essere finalizzata a ottenere l'assegnazione per avere in mano una carta per entrare nella cordata di Don Nelson. In questo caso, Trieste manterrebbe il titolo, mentre Roma avrebbe un’unica franchigia che, dopo i primi anni all’Eur, si sposterebbe in via definitiva nel Centrale del Tennis riconvertito.Prossimi passi decisiviIl prossimo passo sarà quello dell'assegnazione con il conseguente contratto di gestione e il versamento delle necessarie fidejussioni. Solo una volta compiuti questi passi i romani amanti della pallacanestro capiranno qualcosa di più di quella che al momento appare una campagna di conquista della città eterna animata dal grande business Nba.