Pavia Volontari che si mettono a disposizione per offrire soccorso a chi ne ha più bisogno. Se pensi alla Croce rossa italiana e a i membri che ne fanno parte, non puoi che pensare bene. Eppure anche qui sembra esserci chi si distingue in negativo. Potrebbe essere il caso del volontario della Cri Pavia denunciato per peculato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. È sospettato di aver utilizzato i buoni carburante dell’associazione per fare rifornimento alla sua auto. Durante le indagini condotte dai carabinieri sono emerse operazioni sospette per un totale di 8mila euro tra il 2024 e il 2026. Per due casi recenti, i militari sono riusciti a riconoscere il responsabile grazie alle immagini della videosorveglianza. Le indaginiSul caso hanno indagato i carabinieri della stazione di Pavia. L’indagine è nata dalla segnalazione della Croce rossa. L’ente ha registrato diverse operazioni sospette negli ultimi due anni, periodo durante il quale sono stati effettuati rifornimenti per un totale di circa 8mila euro su mezzi non in uso alla società e in orari che non tornavano ai responsabili dell’associazione. Ad alimentare il dubbio che qualcuno stesse approfittando dei buoni carburante in uso alla Croce rossa c’era anche un dettaglio. Buona parte di quelle transazioni sospette sono state effettuate per acquistare benzina. Nulla di strano, se non fosse che il parco mezzi del comitato pavese dell’associazione prevede solo veicoli alimentati a diesel. La scopertaDopo la segnalazione i carabinieri hanno aperto le indagini sul caso. Il primo passo è stato analizzare i movimenti di denaro dalla tessera carburante dell’associazione, per provare a ricostruire la dinamica e la frequenza delle operazioni che avevano insospettito i responsabili. Passaggio decisivo è stato quello dell’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza di alcuni distributori del territorio. Grazie a questi i militari sono riusciti a individuare due episodi specifici nei quali un uomo è stato ripreso mentre riforniva la propria auto. I due casi scoperti con certezza dai carabinieri sono recenti. Entrambi i rifornimenti sono stati fatti nel mese di aprile di quest’anno. In queste occasioni l’uomo ha speso in tutto circa 140 euro di benzina, mentre la videosorveglianza lo riprendeva incappucciato durante il pagamento. I militari hanno incrociato gli orari e le cifre delle due operazioni con i dati dell’utilizzo della tessera carburante della Croce rossa: così hanno avuto la conferma di quanto sospettato. Le reazioniL’uomo identificato dai carabinieri è stato denunciato alla procura. L’accusa è di peculato, per essersi “appropriato” di denaro di cui era in possesso per ragioni d’ufficio. Gli viene anche contestato l’indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. La sezione di Pavia della Croce rossa italiana, nella persona della presidente Stefania Serafini, ha scelto di non commentare l’episodio: «Preferiamo non dire nulla».