GARLASCO. Le testimonianze e soprattutto le telefonate transitate sul cellulare dell’indagato hanno permesso di ricostruire la giornata di Andrea Sempio, quel 13 agosto 2007. Ma nella cronologia degli eventi ci sarebbero contraddizioni e «illogicità», secondo i carabinieri del nucleo investigativo di Milano che hanno ripercorso e scandagliato gli avvenimenti di quel giorno. Anche rifacendo, in auto, gli stessi tragitti, per misurare il tempo necessario a percorrerli. Nelle carte della procura, che pochi giorni fa ha chiuso il cerchio contestando a Sempio di avere ucciso con «crudeltà e per motivi abietti» la 26enne Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli a Garlasco, gli investigatori si soffermano, in particolare, su due momenti: il percorso che Sempio fa da casa sua, all’epoca in via Rossini a Garlasco, fino a Vigevano, dove avrebbe parcheggiato per andare in libreria, e il tragitto compiuto alle 15 con il padre per tornare dalla casa della nonna, che abitava in via Canova. In entrambi i casi i carabinieri dubitano del racconto fatto da Sempio. I verbali e i tabulati Per arrivare a questa conclusione i carabinieri sono partiti dalle dichiarazioni rese dall’indagato il 4 ottobre 2008, intrecciate con le testimonianze dei genitori, della nonna e con i tabulati telefonici. I suoi movimenti si intrecciano, poi, con il range temporale in cui i carabinieri collocano l’omicidio: tra le 9.45 (esaminando le abitudini della vittima, il disinserimenti dell’allarme e le conclusioni della consulente Cristina Cattaneo sulla colazione) e le 12.15. Sempio aveva detto di essersi svegliato quella mattina verso le 9, di avere atteso la madre a casa di essere andato verso le 10 a Vigevano con l’unica auto di famiglia per andare in libreria, trovata poi chiusa. In questo racconto c’è il punto fermo di una telefonata: quella fatta all’amico Mattia Capra alle 9.58. La chiamata aggancia la cella di Garlasco e così anche alle 11.10, quando Sempio usa ancora il telefono. Alle 10.18, come attesta il tagliando del parcheggio, Sempio, secondo questo racconto, è in piazza Sant’Ambrogio: ha percorso 16,7 chilometri. Secondo i carabinieri, però, avrebbe dovuto metterci più tempo: i militari hanno fatto il percorso alle 4.10 del mattino, senza traffico, e ci hanno impiegato 22 minuti. «L’emissione del biglietto di parcheggio alle 10.18 appare improbabile», annotato i militari, calcolando il tempo necessario per posteggiare e andare alla colonnina. Ma non torna, per i militari, nemmeno la telefonata fatta alle 11.25 dal telefono fisso di casa a Sempio. «I genitori – scrivono – sono sempre rimasti vaghi su questa telefonata». Anomala, per i carabinieri, perché «interviene dopo neanche un'ora e mezza rispetto all’uscita di casa del giovane, in maniera piuttosto prematura per il pranzo». In questo momento Sempio è a casa della nonna, che avrebbe lasciato alle 12 per poi tornarvi, con il padre, e rientrare ancora a casa alle 15. «Qui nel transitare per via Pavia, giunti all’altezza di via Pascoli, notavo la presenza di un’ambulanza e alcune persone», aveva spiegato l’indagato. Il giro più lungo Ma questo percorso, secondo i carabinieri, è «illogico». «Non si capisce per quale motivo – aggiungono – Sempio e il padre avrebbe dovuto transitare per via Pascoli», allungando la strada di un chilometro, dato che non era lungo il percorso e anzi si trovava «esattamente nella direzione opposta». Non solo: per gli investigatori «è inverosimile che dal breve tratto di via Pavia fossero visibili le persone presenti in via Pascoli, considerata la distanza e la presenza di due rotatorie». Nel mirino è finito anche il comportamento successivo: Sempio, alle 16, è tornato da solo in via Pascoli e dopo essere «sceso dall’auto e aver parlato con una giornalista», che lo informava che era stata trovata morta una ragazza, ha avvisato il padre e con lui è tornato, ancora una volta, davanti alla villetta.
«L’alibi di Sempio non tiene», tutti i dubbi della procura
Contraddizioni e anomalie nel racconto della sua giornata. Sotto la lente anche il tragitto Garlasco-Vigevano: «Ci vogliono 22 minuti»











