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Per ricercare di tracce del passato di Sempio, è stata attivata una rogatoria per ottenere dati da Meta che, però, non ha riempito il vuoto informativo

© IPA

Secondo i pm di Pavia, nell'ambito dell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco, il cui unico indagato è Andrea Sempio, quest'ultimo "non passò per caso davanti alla villetta dopo l'omicidio". Qualche ora dopo l'omicidio di Chiara Poggi, nel pomeriggio del 13 agosto 2007, l'allora 19enne non sarebbe passato davanti all'abitazione della vittima dopo aver "notato la presenza di un'ambulanza e diverse persone" come mise a verbale. Per i pubblici ministeri, quest'ultima sarebbe "un'altra bugia". Secondo l'accusa, l'indagato "tornò sul luogo del delitto".

Andrea Sempio non sarebbe passato per caso nei pressi della villetta dei Poggi, in via Pascoli, a Garlasco, dopo "aver notato la presenza di un'ambulanza e diverse persone", come fece mettere a verbale quando, nel 2007, aveva ancora 19 anni. Secondo i pm pavesi, l'oggi 38enne avrebbe mentito e la menzogna sembrerebbe indicare, anche se non viene scritto esplicitamente negli atti, che sarebbe tornato consapevolmente sul luogo del delitto dopo aver ucciso Chiara Poggi con 12 colpi tra la testa e il volto.