«La memoria non è un peso che ci portiamo dietro dal passato, ma una bussola che diventa identità di quello che siamo stati e ci permette di orientarci nel futuro». Lo ha detto Maristella Massari, giornalista della «Gazzetta», agli studenti del Liside-Cabrini di Taranto, dove ieri ha fatto tappa il progetto «Carta Canta» promosso da «La Gazzetta del Mezzogiorno» insieme all’Ufficio scolastico regionale per la Puglia e alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata e al Festival 42 Gradi - Idee sostenibili.

Ad incontrare i ragazzi c’erano infatti anche Rossella Dituri, responsabile del servizio Comunicazione della banca, Carlo Bruni, direttore del Festival 42 Gradi, Gilda Percoco dell’Ufficio scolastico provinciale, ed Annamaria Strazzullo, dirigente scolastica dell’istituto Liside-Cabrini. Ognuno ha portato il suo contributo al tema scelto quest’anno per il progetto di promozione alla lettura del giornale in classe: «Tra memoria e futuro, tra carta stampata e intelligenza artificiale». Si è infatti parlato del legame tra memoria e intelligenza artificiale nella comunicazione; di sostenibilità e ambiente; e delle nuove sfide educative contemporanee e necessarie per il mondo della scuola. Gli studenti hanno risposto con curiosità e senso critico, confermando il ruolo oramai consolidato del progetto «Carta Canta», un ponte tra generazioni e nuove sfide del futuro digitale. I ragazzi hanno rivolto domande ai relatori sfogliando l’edizione cartacea della «Gazzetta» proprio come hanno fatto in classe durante l’anno, commentando le notizie del giornale, ricercando articoli strettamente legati all’Intelligenza artificiale, e scrivendo riflessioni e punti di vista su un taccuino che diventerà la base per il lavoro finale in vista dell’ultimo incontro di maggio.