Una strofa della canzone Anema e Core cantata a cappella. È il regalo di Serena Brancale per i cinquant’anni del liceo classico Socrate di Bari. Perché l’artista ha frequentato la sezione L dell’istituto, si è diplomata nel 2008, e ha voluto essere presente alla ricorrenza celebrata nell’Auditorium trasformato, per l’occasione, in una specie di banca della memoria.

Serena Brancale da Sanremo al Blue note di New York: la cantante barese annuncia tour internazionale

di Marianna Colasanto

17 Febbraio 2025

«Per me è un ritorno a casa — ha detto Brancale, presentata dalla professoressa dell’epoca, Luigia Cavone — perché qui ho costruito amicizie straordinarie. Volevo iscrivermi al liceo artistico, ma la mamma decise per il Socrate. Una scelta che rifarei senza esitazione: sono orgogliosa di essere una “socratina”. Tutto ciò che è classico, compresa la danza e la musica, ti completa, ti rende autentico. Grazie a questa formazione, impegnativa, ho acquisito la consapevolezza di poter credere nei miei sogni. Sono stati anni intensi, non facili, in quanto lavoravo in radio, muovevo i primi passi nel mondo della canzone. Le materie più interessanti? La filosofia e storia dell’arte. Ed ero bravissima anche a disegnare. Mi piace raccontare il perché delle cose e l’etimologia di molte parole ci riporta al greco o al latino».