Revocati i domiciliari a Vincenzo Astorino, 77enne di San Pietro a Maida, accusato di usura ed estorsione. Le indagini difensive smontano il racconto della presunta vittima

LAMEZIA TERME – Indagini difensive determinanti per la revoca degli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Astorino, 77 anni, di San Pietro a Maida, agli arresti domiciliari dal 25 marzo 2026 per le accuse di usura e estorsione nei confronti di un piccolo imprenditore agricolo di Maida.

La compravendita di un trattore e la somma restituita

Il gip lo ha rimesso in libertà dopo che la somma di 130 mila euro, trovata dai carabinieri in un pollaio, era già restituita.

Astorino, difeso dagli avvocati Aldo Ferraro e Antonio Procopio, sin dall’inizio ha sostenuto che i rapporti con l’imprenditore agricolo riguardavano la compravendita di un trattore. Mai consegnato nonostante il pagamento del prezzo richiesto. L’indagato aveva quindi sostenuto che l’unica vittima in tale vicenda fosse proprio lui.