C’è un’immagine più eloquente di tante dichiarazioni: una casa nuova, i mobili appena scelti, il rumore lontano di un autobus e la sensazione, finalmente, di tornare a respirare. È da lì che oggi sembra ripartire Paola Turci. Non da un comunicato, non da una polemica, non da una smentita affidata ai social. Ma da una normalità quasi minuta, urbana, concreta, dopo mesi in cui la fine del matrimonio con Francesca Pascale è stata raccontata soprattutto per frammenti, retroscena e mezze frasi. Stavolta, invece, la cantautrice mette qualche punto fermo: dice di essere stata felice già pochi giorni dopo la separazione, ammette che quella relazione è diventata “tossica”, replica alle parole della ex moglie sulla loro vita condivisa e fa emergere un altro elemento delicatissimo, cioè l’esistenza di un patto di riservatezza che, secondo la sua versione, sarebbe stato oltrepassato nei fatti.

Per capire il peso di queste parole bisogna ricordare che quella tra Paola Turci e Francesca Pascale non è mai stata una storia qualsiasi nel racconto pubblico del costume italiano. La loro relazione venne resa nota nell’estate del 2020, quando il settimanale Oggi pubblicò le immagini di un bacio su uno yacht nel Cilento. Due anni più tardi, il 2 luglio 2022, le due si unirono civilmente a Montalcino, in una cerimonia molto riservata, con pochi invitati, trasformata però rapidamente in un simbolo mediatico e politico dei diritti civili. Lo scioglimento dell’unione è stato poi confermato nel luglio 2024, con l’avvocata di Pascale, Licia Polizio, che ha parlato apertamente di “scioglimento dell’unione civile”.