HomeRiminiCronacaVilla Mussolini, Massano non molla: "Abbiamo presentato due esposti"L’ex missino, in rappresentanza della David2, contesta la scelta della Fondazione di vendere al ComuneL’ex missino, in rappresentanza della David2, contesta la scelta della Fondazione di vendere al ComuneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Abbiamo presentato due esposti, uno penale in procura, l’altro in sede civile. Entrambi nei confronti di Fondazione Cassa di risparmio di Rimini". Le parole di Massimo Massano, al centro del progetto della David2 srl intenzionata a rimettere in discussione l’acquisto della villa Mussolini da parte del Comune, vanno lette con calma. Ad oggi, a parte eventuali indagini che potrebbe generare l’esposto in procura, c’è uno spartiacque di tutta la vicenda atteso nelle prossime settimane: il rogito. Sarebbe la parola conclusiva sulla vicenda, l’atto con cui il Comune intende chiudere in modo definitivo la partita, forte anche del via libera della Corte dei Conti alla procedura di acquisizione della Rimini futura srl, la società di Fondazione Carim che aveva nel ‘cassetto’ la titolarità della villa.

"Abbiamo presentato anche un esposto in sede civile per chiedere un atto interdittivo che possa impedire il rogito" sottolinea Massano. L’ultima frontiera dello scontro sulla villa lo si gioca nell’ufficio del notaio. Il rogito deve essere fatto entro sessanta giorni di tempo dall’aggiudicazione. Quest’ultima è avvenuta a fine aprile, dunque c’è tempo fino alla fine del mese di maggio. Restano circa un paio di settimane utili, altrimenti la partita si complicherebbe e non poco. Fondazione Cassa di risparmio di Rimini ha difeso a più riprese la procedura adottata per arrivare all’aggiudicazione dell’immobile al Comune anche quando David2 ha presentato (un mese dopo l’atto della Fondazione) una proposta economica molto più alta: 300mila euro, per una somma complessiva di 1,5 milioni di euro. Visto il livello dello scontro nelle ultime settimane, anche Fondazione ha dato mandato ai propri legali di verificare in ogni dettaglio la tenuta della procedura seguita. E oggi, alla luce degli esposti di David2, incluso quello in sede civile, dalla Fondazione replicano spiegando che l’ente non ha ricevuto alcuna comunicazione, e nel momento in cui dovesse arrivare verrà valutata assieme ai legali che hanno assistito l’ente fino ad oggi. Tradotto, l’appuntamento dal notaio non è stato disdetto anche perché il tempo comincia a stringere. Alla finestra c’è anche il Comune che ha rivendicato la correttezza della propria azione, cosa confermata anche dal parere della Corte dei Conti richiesto dalla stessa amministrazione. Il Comune ha inviato alla Corte la documentazione approvata in consiglio comunale, con cui si è dato il via libera all’acquisto della villa per un valore economico di un milione e 206mila euro, un’offerta che include anche il progetto artistico e culturale adottato.