Fermo, 16 maggio 2026 - Arriva dall'altra parte del mondo il vincitore dell'ottava tappa del Giro d'Italia, che dopo 50 anni è tornata a Fermo. Si chiama Jhonatan Narvaez (Uae) e arriva dall' Ecuador, un coraggioso che è riuscito a trovare l'azione giusta per far selezione e poi staccarsi di dosso Leknessund (Uno-X Mobility), affrontando da solo e con grinta il muro di Capodarco e poi quelli di Fermo. Ancora in maglia rosa, Alfonso Eulalio (Bahrain).

Una festa per Fermo dopo mezzo secolo

Una giornata davvero di gioia per la città che dopo aver vissuto gli arrivi della Tirreno Adriatico con Sagan, ora hanno potuto riabbracciare il Giro dopo 50 anni dal successo di Motta. Una corsa rosa che non dimentica e con questa tappa ha fatto anche una carezza a una città che porta i segni della ricostruzione post sisma. Oggi Fermo ha tremato nuovamente, ma di quella gioia bella di chi stava vivendo una giornata magica e storica.

Il villaggio di Giroland

È stata una grande accoglienza quella che Fermo ha dato al Giro d'Italia che ha ricambiato con il grande spettacolo ma anche con Giroland, il villaggio del Giro d'Italia dove ha trovato spazio anche la possibilità di parlare di rianimazione cardiopolmonare ma anche tanti sponsor, giochi e gadget permettendo di portarsi a casa un ricordo della corsa rosa, tornata a Fermo dopo mezzo secolo. È un villaggio dove si è potuto toccare con mano anche la storia della corsa rosa con uno spettacolare piccolo museo che ha mostrato non solo la medaglia che poi è stata consegnata al vincitore di tappa ma anche antiche maglie rosa, le borracce quando erano di alluminio con il tappo di sughero e vecchissimi Garibaldi, cioè il libro del Giro d'Italia per gli addetti ai lavori dove trovare percorso, altimetrie e tutte le informazioni necessarie per vivere e lavorare il Giro d'Italia.