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Scatta dal 1° giugno 2026 il rimborso dei pedaggi autostradali in caso di blocchi del traffico o ritardi legati ai cantieri sulla rete. A ricordarlo è il Codacons, secondo cui «gli automobilisti potranno ottenere un ristoro direttamente dai gestori autostradali per i disservizi subiti durante gli spostamenti». Si dà così attuazione alla delibera 2025 dell'Autorità di regolazione dei trasporti (Art).Cantieri, quando scatta il diritto al rimborso

In questa prima fase, avverte l'associazione dei consumatori, i ritardi da cantieri riguarderanno soltanto i disservizi su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario. I rimborsi per cantieri presenti su tratte gestite da più concessionari scatteranno invece entro il 1° dicembre 2026.Per i ritardi dovuti a cantieri i rimborsi variano a seconda della lunghezza del percorso. Per i tragitti inferiori ai 30 km, il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo. Per quelli compresi tra i 30 e i 50 km, il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti. Per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti. L'entità dei rimborsi viene calcolata sulla base dei coefficienti stabiliti dall'Autorità.