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Donald Trump non è mai stato così vicino a riprendere gli attacchi contro l’Iran già entro la prossima settimana. Ritornato a Washington dalla visita in Cina, il presidente americano si è chiuso alla Casa Bianca con i suoi più stretti consiglieri per decidere i prossimi passi e potrebbe prendere una decisione definitiva già nelle prossime 24 ore, mentre anche Israele avrebbe avviato i preparativi per una nuova escalation.La situazione del conflitto iniziato a fine febbraio appare in stallo, dopo il fallimento di un nuovo accordo, e da giorni ci sono segnali che il tycoon stia perdendo la pazienza. Soprattutto dal momento che il suo incontro con Xi Jinping non ha portato i risultati che auspicava. Se pure in chiaro Trump ha dichiarato di non aver bisogno e di non aver chiesto favori a Pechino, è evidente che una pressione da parte della Cina in questa fase del conflitto, in particolare in merito alla riapertura dello Stretto di Hormuz, sarebbe stata preziosa, anche per Washington. Invece Teheran sembra rilanciare e annuncia di aver messo a punto un piano per gestire il traffico nello Stretto di Hormuz lungo una rotta designata. E, secondo la tv di stato iraniana, alcuni Paesi europei hanno avviato colloqui con la marina dei pasdaran per garantire il transito delle loro navi dopo il passaggio di quelle di Cina, Giappone e Pakistan. Una notizia che per ora non ha avuto conferma da nessuna capitale del Vecchio Continente.