Scene di tensione e scontri a colpi di sedie e tavolini a Milano, in piazza Gae Aulenti, per il lancio del nuovo orologio Swatch. Il nuovo prodotto è stato preso d’assalto dai clienti che per giorni hanno fatto la coda all’esterno dei pochi rivenditori autorizzati. I video delle resse per accaparrarsi l’orologio sono diventati ben presto virali sui social.

Nuovo orologio Swatch, ressa a Milano

Liti e risse tra i clienti in coda

Cosa c'è da sapere sui nuovi orologi e quanto costano

Nuovo orologio Swatch, ressa a MilanoÈ scattata alle 10 di sabato 16 maggio la vendita dei nuovi Royal Pop, orologi che hanno visto la collaborazione dei marchi Swatch e Audemars Piguet.E per acquistare il nuovo prestigioso prodotto si sono create code nelle varie città – e soprattutto a Milano – già da un paio di giorni. I clienti erano talmente numerosi che la polizia ha dovuto disporre delle transenne e tra questi si sono vissuti anche momenti di tensione con la security che è dovuta intervenire per calmare i facinorosi, quando hanno scoperto che i pezzi, a tiratura limitata, si erano esauriti.ANSALiti e risse tra i clienti in codaLunghe code, grande attesa con alcuni clienti che si erano appostati all’esterno dei negozi già due notti prima, con coperte e tende, e tanta tensione quando qualcuno ha provato a scavalcare la fila o quando i tanto agognati orologi si sono esauriti.Le scene che si sono create a Milano fuori dagli store in corso Vittorio Emanuele e in piazza Gae Aulenti sono diventate virali sui social, ma se ne sono viste di simili anche a Roma e Firenze. Nei video che circolano si vedono folle in fila dietro alle transenne posizionate dalla polizia e alcuni disordini e risse con lanci di sedie e tavolini placate solo dall’intervento della security.A contendersi i nuovi orologi, però, non erano solo appassionati di orologeria quanto anche affaristi pronti a rivendere il prodotto al triplo del prezzo di lancio. Come riporta MilanoToday, infatti, sui social comparsi diversi annunci di rivendita con prezzi che arrivano anche a oltre mille euro per un accessorio che ne costa al massimo quattrocento.