HomePratoCronacaTaiti: stadio prioritario. I consigli di Valentini"Le domande fondamentali che ci dobbiamo porre, quando parliamo di stadio a Prato, sono tre: dove lo realizziamo, chi lo...Massimo Taiti ha organizzato il confronto su «Quale stadio per questa città?» con Giovanni ValentiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Le domande fondamentali che ci dobbiamo porre, quando parliamo di stadio a Prato, sono tre: dove lo realizziamo, chi lo finanzia e che tipo di impianto si vuole costruire. Al momento però questi quesiti restano senza risposta, dato che non è stato presentato un progetto serio in vista delle imminenti elezioni. Credo sarebbe stato opportuno farlo, perché non si può non coinvolgere la politica in questi ragionamenti". Il punto di vista in questione è quello di Massimo Taiti, espresso anche a margine dell’iniziativa di ieri, dal titolo "Quale stadio per questa città?", organizzata proprio dal delegato provinciale della sezione pratese del Coni presso la Sala del Gonfalone della Provincia. "La mia paura - aggiunge Taiti - è che il Prato, qualora venisse ripescato in Serie C, non sia pronto per affrontare la categoria superiore per via del Lungobisenzio, che attualmente non è a norma. Non è un problema di capienza, quanto di sicurezza e di illuminazione. Se appunto dovesse esserci una "promozione a tavolino" e la società dovesse essere costretta a rinunciare a causa dello stadio, sarebbe una figura meschina per l’intera città. Il problema Lungobisenzio dovrebbe essere prioritario per la nuova amministrazione comunale, anche perché mi immagino che nella prossima stagione si voglia provare ad aumentare la capienza massima. E se non ci si muove fin da subito, si rischia di arrivare in ritardo poi all’inizio del nuovo campionato. Abbiamo in mente tutti le difficoltà incontrate per l’ampliamento a 3.000 posti. Figuriamoci se si volesse arrivare a quota 4.000, dopo la quale entra in gioco anche il Genio Civile". A detta di Taiti, il nuovo stadio deve essere realizzato all’interno di una vera e propria cittadella dello sport. E anche per questo motivo, il luogo scelto non può essere l’area dove attualmente sorge il Lungobisenzio. Al convegno di ieri è stato ospite l’architetto Giovanni Valentini, che nel 2004 presentò il progetto per il nuovo stadio a Prato. Uno stadio avveniristico, con centro commerciale, albergo e strutture sportive, e che si sarebbe dovuto realizzare su una parte di terreni di proprietà della Valore (la società di cui era amministratore delegato, poi fallita) a Chiesanuova. "Poi l’operazione non andò a buon fine. Fare uno stadio è una cosa seria: ci vogliono soldi, idee e non di certo rendering - le parole di Valentini - Bisogna capire le intenzioni del sodalizio del presidente Antonio Politano. Ci sono esempi virtuosi in Italia, come Venezia. Sicuramente Prato è una città estremamente interessante dove dar vita a un nuovo impianto, vista la sua struttura commerciale ed economica".