Firenze, 15 maggio 2026 – Più laureate nelle discipline scientifiche, più presenti nei settori tecnologici e con livelli di formazione tra i più alti della Toscana. Eppure ancora penalizzate negli stipendi. È il paradosso che emerge dal nuovo rapporto Italia Generativa, lo studio realizzato dal Centre for the anthropology of religion and generative studies dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, promosso da Fondazione Poetica e supportato da Unioncamere, presentato nei giorni scorsi a Roma.

L’indagine fotografa una realtà che riguarda tutto il Paese, ma che a Firenze assume contorni particolarmente evidenti: le donne lavorano, studiano e si specializzano sempre di più, ma continuano a guadagnare molto meno degli uomini.

Stipendi femminili più alti della Toscana, ma il divario resta enorme

Firenze è l’unica provincia toscana dove la retribuzione media annua delle donne supera i 20mila euro, attestandosi a 20.710 euro. Ma il dato positivo si accompagna a un gap salariale ancora molto elevato. Le lavoratrici fiorentine, infatti, percepiscono in media 7.103 euro in meno rispetto agli uomini.

Un divario superiore anche a quello registrato in altre province toscane con livelli retributivi femminili più bassi. A Siena, dove le donne guadagnano mediamente 19.670 euro l’anno, la differenza con gli uomini è di 6.345 euro. Ad Arezzo, con stipendi medi femminili pari a 18.622 euro, il gap si ferma a 6.408 euro.