di

Marco Calabresi

Il comico racconta il legame con il numero uno del mondo: «L'ho conosciuto che era un fuscellino, ora è una bestia». E sul derby della sua Roma: «Se scelgo tra il match e la finale di Jannik? Non risponderò mai»

Max Giusti è stato per tutto il torneo in prima fila, ma bisogna quasi forzarlo per parlare di Jannik Sinner, pur conoscendolo sin da quando era bambino.

Da quanto, di preciso?«Da quando era Under 14, me lo presentò Alex Vittur, che era il tennista più forte della Val Pusteria prima di Jannik. Alex è stato giocatore nella mia squadra di B1 che avevo prima di prendere il Play Pisana (il suo circolo, ndr) e che a sua volta conobbi tramite Giorgio Galimberti. Alex un giorno mi disse: "Max, ho visto un ragazzino di Sesto, è forte. Forse provo a dargli una mano". L'augurio più bello da fare a un qualsiasi sportivo è quello di avere un Alex accanto: insieme sono proprio fighi».