Intervista a tutto campo ovviamente sul tennis, dalla tripletta in Coppa Davis alla crescita del movimento italiano, passando per Flavio Cobolli e Matteo Berrettini. Ma il cuore della conversazione tra Fanpage.it e Raffaella Reggi - ex top-15 e oggi voce apprezzatissima delle telecronache di Sky - si accende inevitabilmente quando si parla di Jannik Sinner. Reggi lo conosce bene, lo osserva, lo studia e, soprattutto, lo ascolta da vicino: a un metro, per la precisione. Distanza da cui ha colto un qualcosa di pazzesco sul campione azzurro.

Quando Fanpage.it le chiede dell’ultimo sprint stagionale di Sinner, Reggi parte da un confronto inevitabile con Carlos Alcaraz, numero uno del mondo a fine anno: "Alcaraz chiude la stagione numero uno del mondo, assolutamente meritato, ma penso anche che forse l’impresa vera sia quella di Jannik, che fino all'ultimo torneo si è giocato la prima posizione mondiale con tre mesi di stop". Tre mesi senza tennis, eppure una rincorsa quasi irreale al primato mondiale. Per Reggi, questo è il vero termometro della sua grandezza: "Questo ti dà il metro di quello che, nel momento in cui lui è rientrato a Roma, è stata tutta la stagione... sono cose incredibili".