L'auto sulla folla a Modena. Foto da video

"Andava fortissimo, forse più di cento all'ora. Sembra cercasse di falciare quante più persone possibile", raccontano i testimoni dopo un pomeriggio di terrore. Un uomo alla guida di un'auto a velocità sostenuta, una Citroen C3, ha investito una decina di passanti a Modena, all'interno della zona a traffico limitato del centro storico. Otto i feriti, di cui quattro gravi. A due persone sono state amputate le gambe: si tratta di una donna di 55 anni, ricoverata in pericolo di vita in rianimazione all'ospedale di Bologna e di un uomo anch'egli 55enne. È successo intorno alle 16.30 di sabato 16 maggio su via Emilia, con la vettura proveniente da Largo Garibaldi che ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio.La zona transennata a Modena. Foto LaPresseIl conducente, fermato, si chiama Salim El Koudri: ha 31 anni, è laureato in Economia, è nato a Seriate (Bergamo) il 30 marzo 1995 e risiede in provincia di Modena, a Ravarino. Un italiano di seconda generazione, con origini marocchine. Dopo l'impatto, si è allontanato a piedi: durante la fuga ha estratto un coltello, colpendo un passante che tentava di bloccarlo. Il giovane è stato bloccato da alcuni cittadini all'incrocio tra via Pioppa e corso Adriano. Ora è in stato di fermo ed è accusato di strage e lesioni aggravate dall'uso di arma.L'uomo che cerca di scappare, fermato poco dopo da alcuni passanti. Foto da videoNon ha precedenti penali e, dalle prime indagini della squadra mobile di Modena, non emergerebbero elementi che possano far pensare a una radicalizzazione religiosa o a legami con formazioni eversive. Esclusa, per il momento, la pista del terrorismo. Rimane da capire il movente del gesto, che ha richiamato alla mente di molti gli attentati terroristici lungo la Promenade des Anglais a Nizza e ai mercatini di Natale a Berlino, nel 2016.Cosa è successoCome spiegato dalla polizia locale, nel pomeriggio di ieri, in via Emilia a Modena, un'auto lanciata ad alta velocità ha investito alcuni pedoni all'altezza di largo Porta Bologna. Sul posto sono poi accorsi carabinieri, polizia, guardia di finanza e le ambulanze. Sono intervenuti anche gli elicotteri del 118 partiti da Bologna e Pavullo. Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha raccontato che il giovane alla guida "ha puntato il marciapiede, colpendo anche una bici" e poi "si è schiantato colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate. Lo hanno visto con un'arma in mano ma non è riuscito ad accoltellare nessuno. Pare che abbia tentato di colpire qualcuno".La zona, affollata di sabato pomeriggio, con molta gente in giro per una passeggiata con le famiglie o per fare shopping, è stata transennata con nastro bianco e rosso.Quattro o cinque persone hanno inseguito e contribuito a catturare l'automobilista. Tra loro, il cittadino Luca Signorelli. "Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate - ha detto l'uomo ai cronisti, con la testa ancora grondante di sangue - lui (l'investitore, ndr) scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa". E ancora: "Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato".L'auto guidata dall'uomo ha terminato la sua corsa contro la vetrina di un negozio. Foto LaPresseL'uomo fermato e le accuseSalim El Koudri non era sotto l'effetto di alcol o droghe. Il prefetto di Modena, Fabrizia Triolo, ha detto che nel 2022 era stato sottoposto a cure psichiatriche per disturbi schizoidi. Triolo ha aggiunto che El Koudri era stato in cura al centro di salute mentale di Castelfranco Emilia, "ma dopo questo primo periodo di osservazione presso il centro sanitario se ne erano perdute le tracce".Il procuratore Luca Masini ha spiegato che sono "chiare ed evidenti le precise volontà" del giovane "di porre in pericolo l'incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio temporale privo di soluzione di continuità". L'orario era di massima presenza per cittadini e avventori di negozi, colpiti, secondo le accuse, "in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata".Le indagini sono state affidate ai pm del gruppo antiterrorismo, della direzione distrettuale antimafia di Bologna, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido. I magistrati sono in attesa degli esiti dei primi accertamenti delegati alla Digos. Ieri sera gli investigatori della polizia hanno fatto una perquisizione dell'abitazione del 31enne a Ravarino.Il sindaco e Mattarella ringraziano i cittadini coraggiosi"Bisogna capire la natura del gesto, ma è un atto drammatico. Sono profondamente colpito - ha detto il sindaco Mezzetti -. Qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave". Alcune persone hanno contribuito a fermare il guidatore. "Voglio ringraziare questi cittadini. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento", ha aggiunto il sindaco.Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella "ha telefonato al sindaco di Modena per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole". Lo si apprende dal Quirinale. Il capo dello Stato ha anche espresso vicinanza alla comunità dopo quanto accaduto e "solidarietà a chi è rimasto ferito".