di
Simone Canettieri
La premier ospite in Grecia dell’editore del Gruppo Antenna e di Repubblica, Kyriakou
DAL NOSTRO INVIATO NAVARINO (GRECIA) - Il panorama da foto su Instagram può trarre in inganno. Giorgia Meloni si affaccia su questo golfo mozzafiato cullato dal sirtaki, ma si occupa dell’inferno — conseguenze energetiche comprese — della guerra in Iran. E così dice a Teheran di rinunciare al nucleare, ribadisce che lo Stretto di Hormuz deve riaprire senza pedaggi e che l’Italia, quando sarà, è disposta a fare la sua parte con navi cacciamine.
La premier sta qui, in un resort blindatissimo dove la sicurezza chiede i pass anche alle zanzare che svolazzano serene, per rilanciare una suggestione. Quella del Mediterraneo «cerniera» con i Paesi del Golfo. L’immagine del «ponte» dell’Italia con l’America di Trump è stata dunque sostituita.










