di Simona Plettodomenica 17 maggio 20264' di lettura«Se quando guarda negli occhi suo figlio vede un innocente, le consiglio una bella visita oculistica». La frase più feroce Daniela Ferrari, mamma di Andrea Sempio, la riserva alla madre di Alberto Stasi. $ il colpo di penna che apre uno squarcio privato dentro il caso Garlasco, una rabbia covata per anni e finita in due lettere scritte a mano, spedite tra il dicembre 2018 e il gennaio 2019 al carcere di Bollate, quando Stasi stava scontando da tempo la condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e Sempio era stato da poco archiviato, dopo che l’indagine era stata provvisoriamente riaperta. Missive rimaste sepolte per anni e oggi riemerse negli atti dell’inchiesta parallela della Procura di Brescia.
Due lettere durissime, intrise di rancore e sarcasmo, che sono state mostrate durante “Ore 14 Sera” su Rai2. Insolenze personali, invettive contro Stasi e la sua famiglia. E poi colpisce un dettaglio: il peso economico che l’inchiesta del 2016-2017, archiviata prima di queste missive, avrebbe avuto sulla famiglia di Andrea Sempio. «Ci siamo riempiti di debiti per pagare gli avvocati, ci avete rovinati» scrive la donna nella prima lettera, datata 16 dicembre 2018, quasi che fosse questo uno dei motivi di tanto astio. E ancora: «Con i soldi e l’amicizia lo metti in c... alla giustizia». Daniela Ferrari racconta di avere lavorato come vigilatrice penitenziaria nel carcere di Voghera e di avere letto questa frase appesa in molte celle. Una frase che oggi assume un peso diverso, perché arriva mentre la Procura di Pavia sostiene di avere ricostruito il mistero del denaro raccolto dalla famiglia Sempio negli anni della prima indagine.











