CANNES – Un premio Oscar, cinque Golden Globe, due Coppe Volpi a Venezia, un orso d’argento a Berlino e due premi per la miglior interpretazione femminile qui a Cannes. A Julianne Moore, non mancano certo i riconoscimenti ma domani qui al festival ne riceverà un altro: il Women in motion 2026. Oggi intanto l’attrice di Lontano dal paradiso, Still Alice, I ragazzi stanno bene ha tenuto un incontro sul tema del ruolo delle donne nell’industria del cinema.

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"Come attrice, fai parte di macrocosmo, passi da un lavoro all'altro", ha detto Julianne Moore, 65 anni. "Quando ti rendi conto che vieni celebrata o che ti chiedono di parlare di ciò che ti sei lasciata alle spalle, pensi 'wow'. È qualcosa che ho creato io nella mia vita. È un bel momento di riflessione e un grande onore”. L’attrice ha riflettuto su come sia cambiato il ruolo delle donne nell’industria da quando ha iniziato questo mestiere: “I progressi sono lenti, graduali ma evidenti nella rappresentanza di genere nell'industria cinematografica. Ricordo un episodio avvenuto su un set cinematografico poco dopo la sconfitta elettorale di Hillary Clinton, dove solo due donne - io stessa e una giovane assistente operatrice di ripresa - eravamo su un set in una troupe altrimenti composta interamente da uomini. Questa esperienza fu scioccante per me, era così raro all'epoca vedere donne in ruoli tecnici o di supporto sul set. Rispetto agli inizi della mia carriera, c'è un aumento significativo del numero di donne che lavorano dietro le quinte, tra cui un maggior numero di registe e sceneggiatrici. E poi la cosa bella e nuova è il senso di cameratismo e sostegno reciproco tra le attrici”.