Lo ha comunicato alla tv di Stato iraniana Ebrahim Azizi, presidente della Commissione Sicurezza Nazionale al Parlamento iraniano: la ricompensa premierebbe una «missione religiosa e ideologica»
Cinquanta milioni di euro a chi ucciderà il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La notizia è stata diffusa attraverso la tv iraniana di Stato, e a comunicarla è stato Ebrahim Azizi, presidente della Commissione Sicurezza Nazionale al Parlamento iraniano. Il disegno di legge, secondo Azizi, farebbe parte di un programma che va sotto il nome di “Controffensiva delle Forze Armate e di Sicurezza della Repubblica Islamica” e che prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro (ossia 58 milioni di dollari).
Donald Trump, martirizzato come Khamenei
«Riteniamo che il vile presidente degli Stati Uniti, il sinistro e vergognoso primo ministro sionista e il comandante del CENTCOM debbano essere presi di mira e soggetti ad azioni reciproche»: questa la dichiarazione rilasciata alla tv di Stato iraniana da Ebrahim Azizi e riportata dall’organo di stampa indipendente Iran International. Una ricompensa quindi che premierebbe chi dovesse riuscire nell’uccisione di Donald Trump, ma che verrebbe corrisposta anche per l’uccisione del presidente israeliano, Benjamin Netanyahu, o per quella dell’ammiraglio Brad Cooper. «Questo è un nostro diritto. Così come il nostro Imam è stato martirizzato, il presidente degli Stati Uniti deve essere affrontato da qualsiasi musulmano o persona libera», ha dichiarato riferendosi all’uccisione di fine febbraio della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei.






