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Rovereto, 16 mag. (askanews) – Una delle maggiori collezioni private monografiche al mondo, quella che la stilista Laura Biagiotti e il marito Gianni Cigna hanno costruito negli anni, dedicata a Giacomo Balla, viene esposta per la prima volta in Italia al Mart di Rovereto, luogo che da sempre ospita le opere e le storie del Futurismo. E oggi la mostra – “Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia” – aggiunge un altro capitolo a questo racconto. “Documenta la grande genialità del Futurismo – ha detto ad askanews la direttrice del Mart, Micol Forti – cioè che l’arte può penetrare ogni singolo oggetto e ogni gesto della nostra vita quotidiana”.
La collezione Biagiotti Cigna copre tutto l’arco della carriera di Balla, dal periodo divisionista, alle opere astratte, passando per i disegni, le grandi tele, ma anche le arti applicate e la moda. “C’è un’analisi di tutto il complesso processo di ideazione dell’opera che viene messo a fuoco nella collezione – ci ha spiegato Fabio Benzi, curatore della Collezione Biagiotti e co-curatore della mostra insieme a Beatrice Avanzi -. È molto interessante vedere come si sviluppano proprio queste linee di ricerca di Balla. Quindi non sono solo opere, diciamo, una raccolta di opere pittoriche: Balla si è dedicato moltissimo anzi proprio a far uscire l’estetica dalla dimensione ridotta e borghese del quadro per diffonderlo nel mondo”.







