Molini di Triora, il campanile di Corte colpito da un fulmine visto dal drone
Molini di Triora – Sopralluogo con i droni questa mattina dei vigili del fuoco di Imperia per constatare i danni causati dal fulmine che, nella prima serata di venerdì 15 maggio, ha distrutto una buona parte del campanile della frazione di Corte, a Molini di Triora. Tre le persone residenti che sono coinvolte nell’evacuazione, disposta in serata per precauzione, una delle quali non era presente in paese: tutti ospitati presso parenti o in altre abitazioni. Inoltre sono stati allontanati anche sette turisti stranieri, che erano ospitati in una struttura ricettiva. Non sono agibili una quindicina di seconde case presenti nel paese, al momento non frequentate dai proprietari. In tutto sono circa venti le case in zona rossa.
Il campanile sovrasta le case del centro storico
Presente al sopralluogo dei vigili del fuoco di Sanremo e del nucleo sistemi aeromobili e pilotaggio remoto della Liguria anche la sindaca Manuela Sasso. «Attraverso le immagini catturate dai droni, è stato appurato che siano presenti ancora molte pietre sui tetti delle case adiacenti al campanile – conferma la prima cittadina – Il primo obiettivo è quello di rimuoverle per alleggerire i tetti ed evitare di peggiorare la situazione». La priorità adesso è la messa in sicurezza del paese. Sul posto oltre alla sindaca e ai vigili del fuoco. carabinieri, delegati della Curia di Ventimiglia, tecnici comunali. Previsto domenica l'intervento della squadra speleo alpino fluviale dei pompieri per la rimozione delle parti pericolanti e la messa in sicurezza della zona interessata. Lunedì invece ci sarà un nuovo sopralluogo della ditta incaricata dalla Curia, che segue la situazione attraverso i propri architetti, per capire come intervenire sulla torre campanaria della chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo. Un campanile che era stato restaurato solo 4 anni fa e che oggi è andato distrutto per la parte alta della sua struttura. «Il danno è molto grave, la parte alta è stata tranciata praticamente per metà – conferma Sasso – La preoccupazione adesso è per la parte rimasta, pericolante, vicino alle case, anche nel caso in cui la frazione fosse colpita da una nuova perturbazione».






