VENEZIA - Torna domani la festa della Sensa: nel giorno in cui liturgicamente la chiesa celebra l'Ascensione, Venezia perpetua il suo "Sposalizio con il Mare". E quest'anno lo farà anche con un gemellaggio con il Comune di Lusevera, in provincia di Udine, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Il Comune di Lusevera e la sua comunità furono profondamente segnati dal sisma; ma a mezzo secolo di distanza dai quei giorni tragici, il terremoto del 1976 può essere ricordato come una storica pagina di civismo, per la straordinaria forza di ricostruzione, solidarietà e dignità dimostrata dal popolo friulano. Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro spiega la scelta: «La festa della Sensa è uno dei momenti più identitari della nostra storia perché racconta il legame profondo di Venezia con il mare, ma anche la capacità della città di costruire relazioni, amicizia e rispetto tra comunità. Il gemellaggio con Lusevera vuole essere un segno semplice e sincero di memoria, vicinanza e gratitudine verso un popolo che ha saputo affrontare il dolore con dignità, forza e straordinario spirito di ricostruzione».
IL PROGRAMMA L'edizione 2026 si aprirà alle 9.15 a Palazzo Ducale con la cerimonia di consegna dell'anello dogale del gemellaggio, preludio al momento più atteso della giornata. Alle 10 prenderà il via il corteo acqueo, guidato come da tradizione dalla Serenissima, che accompagnerà le imbarcazioni fino alla Bocca di Porto del Lido per il rito dello Sposalizio del Mare. Qui, davanti alla chiesa di San Nicolò, verrà pronunciata la formula solenne: "Noi ti sposiamo, o mare, in segno di vero e perpetuo dominio". Il lancio dell'anello dogale sarà seguito da una corona d'alloro deposta in acqua in memoria di tutti i Caduti del mare, mentre l'alzaremi e le note dell'inno di San Marco accompagneranno il momento simbolico. La festa proseguirà con la celebrazione della messa dell'Ascensione nella chiesa di San Nicolò del Lido, cuore religioso della giornata, presieduta dal patriarca Francesco Moraglia, alle 11.15. LE REGATE Ma sarà anche festa della voga. In gara tre categorie: i giovanissimi su pupparini a due remi saranno i primi a partire alle 8:45, poi dalle 9:45 spazio alle donne su mascarete a due remi e infine riflettori puntati sugli uomini su gondole a 4 remi dalle 10:30. Qui saranno il bianco di Roberto e Renato Busetto, Mattia Baldin e Michele Ghezzo, il canarin di Rudi e Mattia Vignotto, Mattia Colombi e Andrea Bertoldini, il viola di Giacomo Marangon, Federico Busetto, Gabriele Lazzarini e Simone Costantini (miglior tempo assoluto nelle eliminatorie con 24.54.12) , il celeste di Filippo Vianello, Riccardo Caenazzo, Cristiano Vianello Crea e Raffale Barbieri, il rosso di Alvise D'Este, Simone Vecchiato, Maurizio Rossi e Filippo Zennaro, il verde di Matteo Zaniol, Jacopo Colombi, Andrea Ortica e Nicolò Trabuio, l'arancio di Gianluigi Fongher, Nicola Massari, Marino Massaro e Cristiano Vianello Badan, il rosa di Ivo Redolfi Tezzat, Fabio Barzaghi, Giuliano Pagan e Tobia Silvestri Barina e il maron di Yuri secco, Pietro Meneghini, Alessandro Secco e Nicolò Schiavon i 9 equipaggi a sfidarsi.Nelle donne su mascarete a due remi il miglior tempo assoluto nelle eliminatorie di entrambe le batterie è stato registrato da Silvia Bon e Debora Scarpa sul canarin. Ci saranno anche il bianco di Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi, il viola di Elena Almansi e Lisa Bacciolo, il celeste di Veronica Nardin e Sanja Smerghetto, il rosso di Francesca Costantini e Allegretto Eva, il verde di Rachele Odessa e Giulia Tagliapietra, l arancio di Luisella Schiavon e Lara Vignotto, il rosa di Alessia Bevilacqua e Romina Catanzaro, il maron di Nausicaa Cimarosto e Anna Mao. Giuseppina Busetto e Angelica Alban Villegas, in riserva. Nei giovanissimi in acqua il bianco di Alberto Costantini e Sebastiano Michielan, il canarin di Andrea Costantin e Gabriele Gottardo, il viola di Nicolò Padoan e Andrea Giovanni Rendine, il celeste di Nicolò Scarpa e Filippo Lorenzoni, il rosso di Giacomo Carli e Riccardo Vorano, il verde di Diego Castelli e Pierantozzi Jacopo, l'arancio di Gabriele Rosan e Nicolò Bonacin, il rosa di Mattia Furiai e Alvise Favaretto e il maron di Giole Micaglio e Leonardo Ryan Rizzi. Come di consueto il percorso di gara prevede l'attraversamento del Bacino di San Marco e del Canale di San Nicolò e si conclude davanti alla chiesa di San Nicolò del Lido.






