Genova – Nel breve arco di tempo tra gennaio e maggio 2025, la Cina, la fonte è l’Asia Society Policy Institute, ha aggiunto alla sua produzione elettrica 198 gigawatt di potenza di energia fotovoltaica e 46 di eolica, abbastanza da coprire il fabbisogno di tutta l’Indonesia, o di tutta la Turchia. Nel lungo periodo invece, tra il 2020 e il 2060, le fonti rinnovabili, soprattutto eolico e solare, cresceranno in Cina del 600% arrivando a soddisfare l’80% della domanda. Qui la fonte è uno studio pubblicato l’11 maggio su Nature Communications Sustainability, autorevolissima rivista del gruppo Nature. Lo studio è criptico nel titolo - “Sistema ibrido superconduttivo di trasmissione e accumulo di energia e suo impatto previsto su un futuro energetico sostenibile” - e chiaro nel messaggio. Sintetizzando molto: sole e vento sono fonti intermittenti e in genere concentrate in aree lontane dai centri di consumo; il surplus di energia generato in certi momenti e in certe regioni non sempre riesce a raggiungere le aree che ne avrebbero bisogno, finendo sprecato; l’uso di cavi superconduttivi, capaci di trasmettere elettricità a perdite quasi nulle per centinaia di chilometri, ridurrebbe di molto gli sprechi; il migliore superconduttore è l’MgB2, diboruro di magnesio; l’MgB2 - questo lo studio non lo dice ma è implicito - è prodotto a livello industriale da pochissime aziende al mondo: l’Asg Superconductors di San Desiderio, Genova, è una delle principali. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia
I superconduttori di Genova sul podio della rivista Nature
Uno studio scientifico internazionale indica la tecnologia di Asg Superconductor come la migliore. La proposta degli autori della ricerca: “Usarli al posto dei…






