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Redazione Milano

L'indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi parla ai microfoni di Quarto Grado: «Non mi sento una vittima, non posso dire "magistrati cattivi". Se ci sono sospetti devono fare il loro lavoro»

Andrea Sempio nel corso di una intervista andata in onda venerdì sera a Quarto Grado, su Rete4, è tornato sulle intercettazioni audio e sulle frasi ambigue che sono state captate dai Carabinieri di Milano che indagano sul nuovo filone d'inchiesta aperto dalla Procura della Repubblica di Pavia sul delitto di Garlasco. Procura che ha recentemente contestato un movente basato su avances sessuali di lui a Chiara. «Nel merito delle intercettazioni, io ancora non le ho sentite, non ho risposto su questi punti con le autorità; pertanto, per il momento non andrò a rispondere neanche alla stampa su questi argomenti», ha detto. «Non mi ricordo neanche più tutto quello che è uscito - ha però precisato ad un'altra domanda sugli audio - ma ne abbiamo sentite una marea di robe che sono uscite, poi vai a rivedere e sono diverse da come vengono riportate, o audio che, se ascoltati meglio, in realtà dimostrano che dicevo un'altra cosa. Era venuto fuori il tema dove io scrivevo dell'omicidio di Garlasco e poi si era scoperto che era un compito che mi avevano dato da fare, non era una cosa che avevo scelto io di fare».