sabato 16 maggio 20261' di letturaAndrea Sempio torna a parlare del caso Garlasco ribadendo con fermezza la propria innocenza: “Non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi”. Nell’intervista a Quarto Grado, però, il punto centrale del dibattito diventa quello delle intercettazioni ambientali e soprattutto degli audio “ripuliti” da un tecnico specializzato, Michele Vitiello.Secondo Sempio, dopo un anno e mezzo di indagini era inevitabile che venisse cercato un movente e che l’attenzione si concentrasse su alcuni passaggi delle registrazioni. L’indagato evita però di entrare nel merito delle intercettazioni, spiegando di non averle ancora ascoltate integralmente e di non voler commentare pubblicamente contenuti già oggetto di analisi investigativa.Garlasco, "Chiara Poggi gettata, non spinta, dalle scale": la perizia che riscrive tutto?"Chiara Poggi fu gettata dalle scale, non spinta": questa la conclusione cui arriva una consulenza dei periti ...Il vero elemento di novità emerge però dal lavoro di pulizia audio presentato nel programma. Vitiello mette infatti in discussione una delle frasi considerate più rilevanti dagli investigatori. Nella versione attribuita dai carabinieri, Sempio avrebbe parlato di un “video” di Chiara Poggi visto su una “penna”. Dopo l’elaborazione tecnica, però, l’esperto sostiene di non sentire affatto la parola “video”. Ancora più importante, la frase “e ce l’ho” verrebbe reinterpretata come “mica ce l’ho”, trasformando quindi il significato in una negazione.Anche il termine “penna”, secondo il tecnico, non sarebbe chiaramente percepibile nell’audio. Queste conclusioni rischiano quindi di ridimensionare il peso delle intercettazioni, perché cambierebbero radicalmente il contenuto attribuito a Sempio e l’interpretazione investigativa costruita attorno a quei soliloqui.Andrea Sempio, il rifiuto della pm che lo scagionò: ora tutto torna?Sul delitto di Omicidio di Chiara Poggi non si combatte più soltanto una battaglia giudiziaria. Oggi, dentro la n...