L’arma è ancora in fase di test, ma dimostra come Erdogan voglia assumere un ruolo sempre più importante nella regione e nel mercato della difesa globale. L’obiettivo è di sostituirsi agli Usa, con prodotti meno costosi e con minori restrizioniNei giorni scorsi, la Turchia ha annunciato di essere pronta a testare il suo primo missile balistico intercontinentale, una notizia che segna una svolta dal punto di vista industriale, militare, ma anche geopolitico. Presentato in occasione della Mostra internazionale della difesa e dell'aerospazio dal ministero della Difesa turco, l’Yildirimhan è un missile a lungo raggio di produzione nazionale con una gittata dichiarata di 6mila chilometri, una velocità di Mach 25 e una capacità di carico utPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Futura d’AprileGiornalista freelance, si occupa di Medio Oriente e questione curda. Esperta del settore Difesa e autrice del libro Crisi globali e affari di piombo (Edizioni Seb27).