ROMA. Un nuovo metodo per consentire l’igiene orale in condizione di disabilità attraverso spazzolini sonici e strumenti per la rimozione dei detriti dai denti a persone con difficoltà motorie. Esiste un “paradosso” nel mondo scientifico: mentre i numeri della disabilità crescono globalmente, gli aspetti clinici legati alla salute orale di questi pazienti restano “spesso confinati in un’area di ‘invisibilità'”. Per colmare questo vulnus, la Sioh (Società Italiana di Odontostomatologia Speciale) promuove i convegni che si terranno presso l’Expo Dental Meeting di Rimini oggi, sabato 16 maggio sul tema “Fragilità che uniscono: l’Odontoiatria speciale diventa luogo d’incontro” (alle ore 10) e “La correlazione tra Salute Orale e Salute Sistemica” alle ore 14 a Rimini. La Sioh, sottolinea il professor Francesco Riva (consigliere Cnel), propone una visione «cruciale: la bocca è una finestra sulla salute sistemica. Per i pazienti fragili, che spesso non riescono a comunicare i propri sintomi in modo convenzionale, l’odontoiatra diventa un presidio diagnostico fondamentale, capace di intercettare segnali precoci di malattie cardiache, diabete e altre patologie correlate».
In soccorso agli invisibili«Dobbiamo trasformare l’odontoiatria speciale da settore di nicchia a pilastro della medicina integrata- sottolineano gli organizzatori-. Parlare di ‘Odontoiatria dell’Invisibilità’ significa denunciare la scarsa attenzione clinica riservata a questa popolazione e proporre soluzioni concrete basate su prevenzione, formazione e tecnologie innovative». L’obiettivo finale è l’adozione di un “Protocollo di Salute Orale Integrata”. La Sioh agisce come «voce per chi non ne ha, influenzando le politiche sanitarie affinché le strutture odontoiatriche siano dotate di attrezzature adeguate e il personale riceva una formazione specializzata per accogliere ogni unicità». I lavori, moderati da Paolo Ottolina e Marco Magi, si apriranno con i saluti istituzionali seguiti da alcuni esperti su Protesi e Riabilitazione che approfondiranno la pianificazione e la gestione protesica nei pazienti con disabilità, portando in primo piano esperienze cliniche concrete.








