Erano due settimane fa, un pomeriggio qualunque ad Albissola. Sara Martinetto stava lavorando - istruttrice subacquea, è il suo mestiere - quando ha visto Muriel attraversare la strada. Occhiali da sole, maglietta, tuta sportiva. «E il sorriso negli occhi», dice Sara. Si sono fermate, si sono abbracciate. Muriel le ha detto che partiva per le Maldive. «Le ho risposto: "Sii prudente." E lei: "Dai, quando torno ci facciamo una bevuta"». Muriel Oddenino, per tutti Mumi, 31 anni, biologa ed ecologa marina, originaria di Poirino, giovedì è morta insieme ad altri quattro italiani mentre esplorava una grotta sottomarina nell'atollo di Vaavu, a sessanta metri di profondità.

Amiche a Genova A Poirino ora è il momento del dolore. Sara e Muriel si erano conosciute a Genova, dove entrambe studiavano Biologia ed Ecologia Marina, scoprendo per caso di arrivare entrambe da Poirino. «Lei era un anno più avanti di me - racconta Sara - e io ho praticamente portato avanti la sua tesi di laurea triennale. Siamo diventate amiche.» Era stata Muriel a introdurla al diving, a Capo Noli. Poi i ruoli si erano rovesciati: Sara era diventata istruttrice e aveva seguito Muriel nel corso da divemaster, spalla a spalla, immersione dopo immersione.