eBay ha respinto l'offerta di acquisto di GameStop, definendola "né credibile né attraente": c'entra la differenza di taglia tra le due società, ma anche un modello di business non perfettamente sovrapponibile. Tutti i dettagli
La piattaforma di aste online eBay ha rifiutato l’offerta di acquisto presentata nei giorni scorsi dalla catena di negozi di videogiochi GameStop, definendola “né credibile né attraente”.
In una lettera all’amministratore delegato di GameStop, Ryan Cohen, il consiglio di amministrazione di eBay ha respinto l’offerta – dal valore di 55,5 miliardi di dollari – dopo aver valutato l'”incertezza” relativa al piano di finanziamento e i rischi operativi connessi. La valutazione di GameStop, cioè del potenziale acquirente, è nettamente inferiore a quella di eBay: 12 miliardi di dollari contro 46 miliardi.
E ADESSO?
Come scrive Bloomberg, il rifiuto di eBay “apre la strada a una potenziale battaglia per il controllo della società volta a sostituire il consiglio di amministrazione di eBay con uno favorevole all’accordo”. GameStop possiede una quota di eBay di circa il 5 per cento e Cohen aveva già fatto sapere di essere pronto a sottoporre il suo piano direttamente agli azionisti qualora il board avesse respinto l’offerta.










