Pochi elementi sono così tipici del paesaggio urbano come un bar lungo una via o in una piazzetta, che invita ad entrare con il suo arredamento più o meno standard e il vociare animato delle conversazioni all’interno e ai tavolini all’aperto. Eppure in Europa questa scena è sempre più rara, soprattutto lontano dalle zone turistiche.
La crisi dei pub dovrebbe impensierire non solo i frequentatori abituali, ma anche chi si preoccupa per l’erosione degli spazi collettivi della classe lavoratrice. L’alternativa a questi locali è spesso la progressiva alienazione e la cancellazione dalla nostra vita quotidiana di tutte quelle relazioni interpersonali non legate al lavoro retribuito.
Oggi i pub non se la passano bene nemmeno nei paesi dov’è più radicata la cultura della birra. Anche se ogni anno si celebra in pompa magna la famosa Oktoberfest, la situazione del settore birrario tedesco non è affatto rosea, e a risentire maggiormente della crisi sono proprio i bar che servono le birre di produzione locale.
Nella regione del Nordreno-Vestfalia, il più grande land tedesco, negli ultimi vent’anni ha chiuso i battenti un locale su due. In alcune parti del Brandeburgo la situazione è ancora più drammatica: nell’arco di un solo decennio ha chiuso il 70 per cento delle birrerie








