Barbara D’Urso rompe il silenzio, Mediaset no. O almeno non ufficialmente. Dopo l’intervista rilasciata ieri a La Stampa, in cui la conduttrice torna a parlare della sua uscita dall’azienda evocando «chat» e conversazioni private che un giorno potrebbero spiegare meglio quanto accaduto, da Cologno Monzese la linea resta quella del silenzio. Nessuna nota, nessuna replica formale, nessun commento davanti ai microfoni. Ma tra i corridoi degli uffici del Biscione qualcosa si muove e dai retroscena qualcosa filtra. La scelta dell’azienda, almeno per ora, è quella di non riaprire pubblicamente una vicenda che negli ultimi mesi ha già avuto una forte esposizione mediatica dopo l’annuncio di una causa intentata da D’Urso contro Mediaset. Tuttavia, in ambienti vicini all’azienda, il tono con cui vengono accolte le dichiarazioni della conduttrice appare improntato alla calma. Il ragionamento che circola è che nell’intervista non ci sarebbero elementi realmente nuovi rispetto a quanto emerso finora.

E soprattutto, non sembrano aver creato particolare agitazione i riferimenti dell’ex volto di punta dell’infotainment di Canale 5 a presunte chat o conversazioni private. Da fonti informate filtra la convinzione che la ricostruzione dei fatti sia già «molto chiara internamente» a chi conosce il dossier e che, proprio per questo, non ci sia preoccupazione rispetto a eventuali sviluppi o nuovi dettagli. Anche il possibile approdo della vicenda in tribunale viene letto senza tensioni particolari. L’idea, trapela ancora off the record, è che «ogni aspetto potrà eventualmente essere chiarito nelle sedi opportune», senza bisogno di alimentare ulteriormente il confronto pubblico.