“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film
La conduttrice si lascia andare in un'intervista nella quale parla più approfonditamente di ciò che ha vissuto in questi 36 mesi lontani dalla tv: dai contratti saltati in Rai, agli amici che le hanno voltato le spalle, fino alla negoziazione saltata con Mediaset
In una lunga intervista rilasciata a La Stampa, Barbara D'Urso ha raccontato per la prima volta in modo più dettagliato la rottura con Mediaset, la causa legale avviata contro l’azienda e quindi con Pier Silvio Berlusconi e il senso di isolamento vissuto negli ultimi tre anni. Un racconto duro, personale, nel quale la conduttrice alterna accuse precise, amarezza e rivendicazioni sul proprio percorso professionale.
D’Urso parte dalla fine del rapporto con l’azienda: “Dopo sedici anni di un rapporto intenso sia professionale che affettivo, durante i quali ho ricevuto molto ma ho anche dato tutta me stessa, tutto si è interrotto improvvisamente nel 2023. Non è stata una mia decisione e, per giunta, mi è stata comunicata da terze persone”.
La conduttrice sostiene di non aver mai ricevuto spiegazioni dirette: “Da allora non ho mai ricevuto una spiegazione né un solo messaggio da nessuno. Mi è stato poi riferito che esisteva il divieto assoluto di avere contatti con me: un trattamento che solitamente si riserva ai traditori, ai vili traditori. E ovviamente ho le prove”. Parole che spiegano anche la scelta di rivolgersi ai giudici. “Questa decisione immotivata mi ha profondamente destabilizzata e inizialmente ho evitato di intraprendere battaglie perché non appartengono alla mia indole. Ma, dopo tutti questi anni, ho capito che non era giusto trascurare ancora questioni che avevo deciso di accantonare solo per il bene di quel rapporto”.









