Livelli record di anidride carbonica nell'atmosfera ad aprile. A confermarlo sono i numeri dell'Osservatorio di Mauna Loa della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), citati dalla rivista Scientific American. Secondo la ricerca, il mese scorso si è registrata una quantità di CO2 pari a 431 parti per milione (ppm). Un livello “deprimente”, ha dichiarato lo scienziato del clima Zachary Labe, citato dal Sole 24 Ore. E anche un “segnale che l'anidride carbonica continua ad aumentare nella nostra atmosdfera mentre il nostro pianeta continua a riscaldarsi”.
I dati dell'Osservatorio di Mauna Loa
Come spiega ancora Labe, i livelli di CO2 nell’atmosfera tendono ogni anno a raggiungere un picco nel mese di aprile, periodo che coincide con il rilascio dei gas serra da parte delle piante in decomposizione a seguito dell'inverno. Una parte di questa anidride carbonica viene riassorbita dalle piante durante la crescita nei mesi più caldi. Ma, secondo gli esperti, i numeri forniti dall'Osservatorio di Mauna Loa indicano una “tendenza preoccupante”.
Dagli allevamenti in Padania 12 milioni di tonnellate di CO2
Prendiamo ora in considerazione il caso italiano. Greenpeace Italia ha pubblicato un nuovo rapporto, dal titolo “Padania avvelenata”, che stima le emissioni degli allevamenti dell'ecoregione padana, dove si concentra gran parte della produzione zootecnica italiana. Secondo lo studio, dal 2017 al 2023 le emissioni generate da bovini, suini e avicoli in Pianura Padana sono rimaste essenzialmente stabili, con 162,7 migliaia di tonnellate di ammoniaca e 12.725 migliaia di tonnellate di gas serra emesse in un solo anno. Il territorio padano è "avvelenato dalle emissioni degli allevamenti intensivi che, tra ammoniaca e gas serra, contribuiscono a modificare il clima e inquinano aria, acqua e suolo", riferisce la ong.








