Nel giorno della presentazione della nuova piattaforma digitale della Difesa, Guido Crosetto ha indicato anche le urgenze più delicate del momento, dalla crisi di Hormuz al futuro di Unifil fino al nodo dei fondi europei. Il quadro che emerge è quello di un dicastero chiamato a muoversi tra prudenza operativa, iniziativa diplomatica e scelte finanziarie ancora aperte, in scenari dove la tenuta italiana dipende anche da decisioni internazionali e da equilibri politici più ampi
A margine della presentazione della nuova piattaforma digitale pensata per rendere più ordinato il rapporto tra Difesa, imprese, Pmi e start-up, Guido Crosetto ha tracciato la mappa delle urgenze del suo dicastero. L’Italia vuole farsi trovare pronta nei teatri di crisi, ma deve sciogliere nodi politici, finanziari e internazionali che non dipendono solo da Palazzo Baracchini.
Hormuz, la prudenza come leva
Come aveva già ribadito ieri in Parlamento, il ministro ha confermato la disponibilità italiana a far avvicinare cacciamine allo Stretto di Hormuz, dove la crisi resta appesa a un equilibrio ancora fragile. Ha però tenuto a precisare che, pur essendo già in Sicilia e pronti a muoversi, il loro impiego sarà possibile solo in presenza di condizioni di sicurezza adeguate, non essendo navi attrezzate per operare in un teatro di guerra. Per questo, ha ricordato Crosetto, avrebbero bisogno di una nave di supporto logistico e di una nave di protezione.













