Continuità: fin dal giorno in cui è stato chiaro che Roberto Cingolani non avrebbe avuto il suo bis alla guida di Leonardo, questa è stata la parola più utilizzata dal mercato e anche dallo stesso ceo uscente al momento di prendere commiato e lasciare il posto al successore Lorenzo Mariani.

«Il nuovo ceo ha lavorato nell"azienda per moltissimo tempo, abbiamo collaborato per quasi due anni (Mariani è stato condirettore generale fino a circa un anno fa, ndr) e conosce molto bene il personale e la struttura: credo quindi che la continuità non dovrebbe rappresentare un problema», ha detto Cingolani nella sua ultima call con gli analisti, voluta in occasione dei conti del primo trimestre 2026 per ripercorrere i suoi tre anni da capo-azienda.

Oltre che grande conoscitore di Leonardo, Mariani è uomo di industria, uno che conosce bene la macchina dallo chassis all’ultimo bullone.

Oddo Bhf lo definisce esplicitamente «una scelta rassicurante» per il ruolo di ceo.

Appena insediato, ha subito scelto un altro manager di lungo corso come condirettore, Gian Piero Cutillo, attuale managing director della Divisione Elicotteri del gruppo.