Circa 2,3 milioni di tonnellate di litio estraibile e sfruttabile economicamente sono state scoperte negli Stati Uniti, più nello specifico nel cuore degli Appalachi, una grande catena montuosa che si estende per oltre 3.000 chilometri dalla provincia canadese di Terranova alla Carolina del Nord, negli USA. Ad annunciarlo il Servizio Geologico degli Stati Uniti (U.S. Geological Survey) che ha condotto uno studio ad hoc per determinare la disponibilità del preziosissimo metallo, il più importante per le moderne tecnologie. Poco meno del 90 percento della domanda mondiale di litio è infatti legato alle batterie agli ioni di litio, presenti nello smartphone da cui state leggendo questo articolo così come in computer, tablet, veicoli elettrici e sistemi di accumulo legati alle energie pulite e rinnovabili come l'eolica e la solare, che non essendo stabili e continue (basti pensare alla notte) hanno necessità di essere immagazzinate. Poiché l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) stima che la domanda di litio aumenterà di circa 50 volte entro i prossimi 15 anni e poiché gli Stati Uniti dipendono per metà dalle importazioni, sondare la disponibilità interna di litio è fondamentale sia per soddisfare la richiesta crescente che per motivi squisitamente economici.