Milano, 15 mag. (askanews) – Il mondo della comunicazione italiana si è assunto pubblicamente l’impegno di fare da guida di fronte alla necessità di un linguaggio pubblico responsabile. Si è tenuta oggi all’Università degli Studi di Milano «Le parole al limite», iniziativa promossa da PRHub/UNA insieme al Corso di laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione, e con il patrocinio di Ferpi. Quindici voci da otto discipline hanno dato vita a una mattinata di esame critico sul mestiere di chi sceglie le parole per aziende e istituzioni.

Le imprese di comunicazione e la formazione universitaria del settore, che ogni giorno scelgono le parole con cui aziende e istituzioni parlano al Paese, hanno deciso di portare in pubblico una riflessione critica sul proprio mestiere. Tre le direzioni dell’iniziativa: diffondere una cultura del linguaggio responsabile fondata sulla conoscenza dei meccanismi attraverso cui le parole agiscono; contribuire al dibattito pubblico con uno sguardo scientifico e tecnico; dare valore al lavoro di chi sceglie le parole per mestiere. Il pubblico era composto da professionisti, manager e studenti dei corsi di comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. La formula degli interventi brevi ha offerto una sintesi dello stato dell’arte in ciascuna disciplina. Le registrazioni integrali resteranno disponibili online come materiale per i corsi di laurea, e il format è pensato per essere riproposto in altre sedi universitarie italiane. In aula, fra gli altri, la neuroscienziata Gabriella Bottini, la direttrice di QN-Il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno Agnese Pini, la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo e l’autore multiplatino Alessandro La Cava, tra i più richiesti del pop italiano.