«Il cervello sente». Parte da qui Daniela Lucangeli per raccontare emozioni, apprendimento e cura in “Tu chiamale se vuoi…”, la lectio che al Teatro Colosseo va in scena giovedì 21 alle 20,30. Psicologa, professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Padova, Lucangeli ha dedicato il suo lavoro al rapporto tra neurosviluppo, apprendimento ed emozioni, con attenzione ai disturbi dell’apprendimento e alle vulnerabilità dell’età evolutiva. Sul palco porta l’idea di una scienza “servizievole”, cioè capace di uscire dai laboratori per interrogare la vita quotidiana, dal sentire fino al mondo educativo. Biglietti da 33 a 38 euro.
«Psiche, corpo, cuore, memoria come unico flusso vitale». Cosa intende?
«È in corso un cambio di paradigma nelle scienze rispetto al dualismo mente-corpo. Anche nel pensiero comune vige l’idea che queste due entità siano separate. Oggi le evidenze scientifiche mostrano che non siamo pezzi staccati, ma un unico flusso informazionale».
Dunque, anche la cura deve cambiare sguardo?
«Sì. Quello che manca è il collegamento tra queste evidenze e i sistemi di cura, che non significa solo “io curo te”, nel linguaggio medico, ma anche “io ho a cuore te”. Tu sei lo scopo della mia azione. Riguarda tutte le professioni, dalla medicina all’educazione. Il cervello ci informa ciò di cui abbiamo bisogno».







