L’alfabeto dei sentimenti: parlare di benessere emotivo e relazioni a scuola migliora tutti i parametri, dal rendimento alle competenze sociali

di Stefania Medetti

Il tema dell’educazione sessuale ed emotiva non si placa e molti genitori, pur sostenendo l’importanza dell’insegnamento dell’educazione sessuale a scuola - i dati di una ricerca di Save the Children riferiscono un 91% di favorevoli -, hanno dubbi o sono contrari a parlare di educazione sentimentale. Ma cosa prevede questo curriculum, in particolare?

I programmi di “Social and Emotional Learning” sono un paradigma educativo che intreccia educazione socio-emotiva (SEL) ed educazione affettivo-sessuale con l’obiettivo di aiutare gli studenti a conoscersi, a rispettarsi e a costruire relazioni sane. Questi percorsi, strutturati in relazione all’età degli studenti e alla loro maturità, insegnano a riconoscere le emozioni, sviluppare empatia, comunicare in modo assertivo e risolvere i conflitti. Durante i programmi di SEL, che sono parte integrante del curriculum di Sex Ed, gli studenti imparano a “leggere” le proprie emozioni e quelle degli altri. In Canada, per esempio, le scuole dell’Ontario propongono moduli trasversali come il programma “Healthy Relationships”, che combina lezioni sul rispetto, la diversità e la prevenzione della violenza di genere con esercizi di consapevolezza emotiva. Gli insegnanti vengono formati per affrontare non soltanto i temi della sessualità, ma anche la vulnerabilità, il consenso e la pressione dei pari e dei social sul corpo e sull’immagine di sé. Negli Stati Uniti, l’approccio SEL è diventato la base dei programmi di “relationship education” e di contrasto al bullismo. Progetti come “Second Step” o “Love Is Respect” insegnano a riconoscere le emozioni legate alla gelosia o al rifiuto, e a trasformare l’impulso in dialogo.