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Delpini: "Con le parole, la vita e il carisma ha portato le persone a incontrare Cristo"

C'è chi è arrivato dall'Uganda. È Rose Bousinggye, che si dedica anima e corpo ai malati di Aids: ha incontrato Cl in Africa e don Giussani in Italia e la sua vita ne è rimasta travolta. È seduta in prima fila, nella basilica di Sant'Ambrogio, davanti ai semplici cartoni che custodiscono le cinquantamila pagine della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di don Luigi Giussani. "Un regalo bellissimo per tutti" sorride Beppe, che canta nella navata laterale durante la cerimonia, semplice nella sua solennità, in cui i protagonisti giurano di aver agito secondo verità e la ceralacca sigilla le pagine in partenza per il Vaticano.

Il miracolo a mio avviso c'è già, dice monsignor Ennio Apeciti a Tracce, la rivista di Comunione e liberazione: lui è il responsabile diocesano della causa. Oggi per il popolo di Cl è una giornata importante, scandita dalla presenza dell'arcivescovo, Mario Delpini: nella basilica di sant'Ambrogio si chiude ufficialmente la fase milanese della corsa agli altari del fondatore del movimento che si è diffuso in tutto il mondo.