Da quasi un anno il delfino Mimmo vive nella Laguna di Venezia. Abbiamo intervistato Sandro Mazzariol, docente dell’Università di Padova, per capire come sta e come convivere con lui senza disturbarlo.

Da quasi un anno ormai un delfino nuota tra le acque della Laguna di Venezia. È stato soprannominato Mimmo (ma anche Nane) e ormai la sua presenza è diventata la normalità per cittadini, pescatori e turisti. Ma cosa significa davvero avere un cetaceo in un ambiente così fortemente modificato dall'essere umano? È un problema, un rischio oppure un'opportunità per osservare più da vicino il rapporto tra fauna selvatica e città?

Per provare a rispondere a queste domande domani, sabato 16 maggio al Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue, si terrà un incontro pubblico dedicato proprio al tursiope veneziano. Sarà l'occasione per fare il punto sul monitoraggio dell'animale, condividere osservazioni e spiegare ai cittadini come comportarsi in caso di incontro ravvicinato. L'evento servirà anche ad allargare lo sguardo sui delfini, sul loro rapporto storico con la laguna e sui cambiamenti che stanno interessando l'ecosistema veneziano.

Per capire però meglio la situazione abbiamo intervistato Sandro Mazzariol, docente dell'Università di Padova, tra i massimi esperti di cetacei in Italia, che da mesi segue e monitora il delfino insieme ai ricercatori del Museo di Storia Naturale e che sarà presente all'incontro.