Roma, 15 mag. (askanews) – Nell’area euro “i rischi al rialzo per l’inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati” e la Banca centrale europea riafferma che intende “assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”.
Secondo l’analisi dell’istituzione monetaria sull’ultimo Bollettino economico, “più a lungo continuerà la guerra e più a lungo i prezzi dell’energia resteranno elevati, maggiore sarà il probabile impatto sulle misure più ampie dell’inflazione e sull’economia”.
Al momento le generali aspettative di inflazione a più lungo termine “rimangono saldamente ancorate”. Tuttavia quelle “sugli orizzonti temporali più brevi siano aumentate in misura significativa”, osserva la Bce, che nella riunione monetaria del Consiglio direttivo del 30 aprile ha confermato al 2% il tasso di interesse chiave sull’area valutaria, quello sui depositi. Ma al tempo stesso ha lanciato chiari segnali su un possibile rialzo a giugno (il Consiglio si svolgerà il 10 e 11).
Per stabilire il da farsi, la Bce “seguirà attentamente la situazione e adotterà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono assunte di volta in volta a ogni riunione, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.







